domenica 15 aprile 2012

"Un segreto non è per sempre"


In quest'ennesima giornata di pioggia, in cui il ticchettio si fa sempre più incessante e il freddo colpisce anche me, eterna regina del caldo, non mi resta che cercare riparo nei miei libri. Non vedo l'ora che esca "Un segreto non è per sempre"! E' il sequel de "L'allieva", di cui avevo anche scritto un pezzo che poi è stato pubblicato sul VideoGiornale (vi consiglio di andare a spulciare il mio portfolio e cliccare su "Il forensic thriller in salsa italiana"). Alessia Gazzola, l'autrice, è stata così gentile da mandarmi il primo capitolo in formato .pdf, che ho ovviamente subito divorato in pochi minuti. Ora però l'attesa si fa ancora più dura: ma quanto manca al 19?! Paris, Alice, Arthur e un nuovo caso di omicidio da risolvere! Yeppa!  

sabato 14 aprile 2012

Ricomincio da qui e battezzo i miei danni con la fede in me, senza illudermi, ma con un principio

Come non utilizzare un verso di una delle lyrics di Laura per il mio ritorno sul blog.. è passato un sacco di tempo, sono stata decisamente molto impegnata, e ci sono statti alcuni piccoli grandi cambiamenti nella mia vita che come sempre mi hanno fatto emozionare, piangere, sorridere e sbuffare. Ma niente è in grado di buttarmi a terra, perchè finchè avrò la forza di rialzarmi e combattere, non sarò vinta. E di certo non sono una che si arrende tanto facilmente, io.. Ho aggiornato il mio c.v. e l'ho caricato on line, perchè sinceramente mi sono stancata ogni volta di doverlo allegare per email. In questo modo è decisamente più pratico, ed è sfogliabile (sono sempre la stessa nerd informatica con la passione del gusto ricercato, sì). Spero davvero che qualcuno se lo salvi e mi contatti, per offrirmi quella che potrebbe essere la svolta della mia vita. Intanto mi dedico al mio libro sulle storie per bambini, per cui ho avuto una brillante idea facendo una sorpresa a due persone che fanno parte della mia vita. Sicuramente riuscirò a strappare loro un sorriso e, perchè no, una lacrima. La dedica sarà pungente, ma vera, ed il titolo dolce! Alcune case editrici mi hanno risposto interessate, quindi incrociamo le dita, sperando che questo progetto vada definitivamente in porto. Sarebbe il momento ideale, oltretutto.

venerdì 10 febbraio 2012

just an ordinary day

Sveglia alle 9, thè caldo alla cannella che si prepara in 2 minuti grazie al mio ultimo super acquisto in American style (il bollitore), due fette di pan tostato con marmellata sugarfee ed un pc preso in prestito che va velocissimo, a differenza del mio. La voglia di scrivere è tanta, la fantasia in questo momento viene meno, sarà per la stanchezza accumulata negli ultimi giorni passati esclusivamente a tradurre, con la mia mente che si divide tra due lingue e non sa bene come gestirle. Penso in inglese e parlo in italiano, non male. E come sogno? Beh, i miei sogni perversi hanno il linguaggio universale, direi..
Oggi questo relax ci voleva, così come la lunghissima chiacchierata by sms con Ila, che finalmente tra pochi giorni riabbraccio, insieme alla pupetta che dalle foto sembra cresciuta davvero tanto. Metto già in conto di prendere almeno un kg, considerato le schifezze che solitamente mangiamo quando siamo insieme, heheh. Della serie "tanto paga papà..".
La mia casetta sta prendendo forma ogni giorno di piu', non vedo l'ora di sentirla mia, anche se non sarà mai come quella dei miei nonni, che poi è la mia VERA casa.. al piu' presto devo andare a prendere le tende, e qualche quadro per le pareti, altrimenti correrò il rischio di svegliarmi tutte le mattine mentre il mio si alza per andare al lavoro.
Ho ritrovato su youtube una canzone fantastica che avevo dedicato un paio di anni fa, ed è sempre un'emozione ascoltarla, come per tutte quelle canzoni di cui senti vere le parole. In questo momento mi fa pensare ai miei nonni, quelli che ho perso quand'ero una bambina, incapace di capire quanto erano davvero importanti per me.. vorrei averli coosciuti, visti e vissuti di piu', invece mi restano solo pochi ricordi anche abbastanza confusi, e un vuoto dentro quando penso a loro. Ma so che vegliano sempre su di me, e spero che siano orgogliosi della persona che sono diventata, così come lo sono gli altri miei due nonni, che non vedo da 10 giorni e già mi mancano tanto!!!






mercoledì 8 febbraio 2012

It feels like home

Sfortunatamente la mia evoluzione sta procedendo a passo d'uomo, si vede che ho preso qualche virus che mi ha deviato la mente. Stamattina dopo aver finito un lavoro di traduzione, mi son messa a fare la colf ed ho trasformato il mio bel bilocale in qualcosa simile ad una casa, in cui si riesce anche a sentire il mio profumo ora. Il tutto mentre ascoltavo la colonna sonora della mia vita, sorridendo per certe canzoni assurde che tanto mi facevano impazzire come ora mi fa impazzire il mio uomo. Mi ha ridato la felicità e, questi tre mesi sono stati i più belli degli ultimi tre anni. Non ricordavo fosse così bello ridere, e ora non mi ferma più nessuno, tantomeno l'antagonista. Perchè come in ogni favola, c'è sempre il personaggio cattivo. Nel mio caso è una pseudo-ex che non si arrende nemmeno davanti all'evidenza, ed è anche disposta a rifrequentarlo soltanto da amica. Zero dignità, in pratica, e mi dispiace comunque per lei.
 
It feels like home to me..


sabato 4 febbraio 2012

Home sweet home

Le favole di un tempo iniziavano con "C'era una volta..", ora con "Lei aprì la porta di casa, la loro casa, il luogo in cui il loro amore sarebbe cresciuto smisuratamente giorno dopo giorno". Oltre che tutto pulito, non mancava niente, e c'erano segni di romanticismo ovunque.. romanticismo che, no, non mi ha nauseato, ma me lo sono goduto fino in fondo, mentre gustavo il calice di vino di benvenuto, accanto a tre candele le cui fiamme, insieme, non ardevano quanto la passione che avevo dentro io in quel momento. Momento che sono stata capace di rovinare, come ogni cosa bella che mi succede. Ha ragione mia nonna quando sottolinea che io rovino tutto, per paura che possa diventare qualcosa di grande, bello e profondo. Sì, sono una stupida. Ma sono anche molto umile, per cui ho aperto il mio cuore lasciando che parlasse lui al posto mio, per far capire al mio uomo come stanno davvero le cose. Non è stato facile, sia perchè ho firmato il divorzio con il mio orgoglio, sia perchè piangere davanti alla persona che amo mi rende così debole e priva di forza. E non va bene, perchè poi al mattino mi trovo il lavandino pieno di piatti e pentole da lavare, e se non sono in forma, come faccio? Ormai mi sono immedesimata in The Perfect Housewife, cucinando, lavando, pulendo, sistemando i vestiti del mio BabyMinchia (è così dolce quando se ne esce con queste trovate!), e, sebbene siano già 4 giorni, non mi sono ancora rotta le palle. E mi è venuta voglia di arredare il bagno con tutti quei fronzoli rosa e di indossare baby doll tremendamente sexy.. Ommioddio, sto diventando donna.

martedì 31 gennaio 2012

La prospettiva di me

Non so come descrivere il mio stato d'animo di questi ultimi mesi.. sono successe così tante cose tutte insieme che mi hanno letteralmente spiazzata. In bene, s'intende. Gin e Phil si amano sempre di più, tanto da voler compiere un gesto improvviso: la convivenza. La mia prima vera casa, dopo anni di coinquilinaggio in pied-à-terre tanto economici, quanto squallidi, con i muri di cartongesso, le prese elettriche non a norma di legge e la muffa che mangiava i miei libri e appunti nel mobile a muro.. quanti ricordi, ricordi che ora sembrano così lontani, quasi non mi fossero mai appartenuti. 5 anni e mezzo fa, eppure sembra un'eternità. E magari avessi dormito 100 anni, almeno sarei riposata e rilassata, invece sono un'ameba vivente che passa le sue giornate a studiare, lavorare e imballare scatoloni per il trasloco. 

Oddio, sono emozionata. Ancora non mi sembra vero. Mille domande si stanno contestando i miei pensieri, come al solito, ma stavolta basta con le paranoie inutili che mi fanno sprecare tempo, lacrime e forze: sono sicura al 100% che questa storia è davvero diversa dalle altre, e che se stiamo per compiere un passo del genere è perchè sogniamo, anzi, immaginiamo, un futuro insieme. E non è stupendo progettare il futuro insieme alla persona che si ama? Ancora non si è ben capito chi ama di più: alla fine l'amore è una gara a chi fa stare meglio l'altro, per potergli regalare tutta la felicità che si merita e che da sempre cerca invano. Come Gin ha confessato a Phil: "posso essere io l'occasione che aspetti da una vita...", canzone di Laura che ovviamente è la suoneria del mio Blackberry-che-ha-un-piede-nella-tomba. Solo lui ed io, in un bilocale tutto per noi. Avevo giurato a me stessa che mai e poi mai avrai fatto la donna di casa, ma è anche vero che non mi ero mai immaginata una storia del genere: uno perfetto sconosciuto che mi ruba il cuore e mi rapisce portandomi a New York per un mese, per amarmi e mostrarmi con i suoi occhi la mia città preferita. Se chiudo gli occhi, posso sentire il vento tagliente che c'era sul Brooklyn Bridge, mentre, con -7° e con l'Empire davanti a me, ho ricevuto l'engagement ring. Lo Swarowski Fidelity, che è stato il primo pezzo della collezione che il mio uomo mi ha regalato. 
Breatheless. Il sogno di molte ragazze romantiche che credono fermamente nel principe azzurro che le sappia stupire nei momenti meno opportuni e magari, chieda loro di sposarle a Capodanno, subito dopo i fuochi d'artificio sulla splendida Times Square più popolata che mai. E proprio mentre passa un gruppo di ragazze che, vedendo la scena, si elettrizzano e iniziano a gridare: "Oh my God, say yes, say yes!!! Congratulations!".

E allora, se il mondo appartiene ai sognatori, non posso far altro che adeguarmi e mettermi a scegliere l'abito da sposa, esclusivamente azzurro, con tanto di accessori coordinati. And of course, I will say: "I do".